Oltre ai numerosi temi scarpiani trattati in altre pagine del sito (o che lo saranno in futuro) ci sono state negli anni alcune situazioni che altri autori e/o disegnatori hanno ripreso, forse casualmente, forse con intento di citazione.
Elenco qui sotto quelli da me individuati finora; in questa sezione, ancor più che in altre, ogni segnalazione è la benvenuta!
Queste "battute" oggi non sarebbero nemmeno immaginabili con l'aria di politically correctness che tira, ma 30 anni fa nessuno vi badava...
Le prime due vignette provengono dalla scarpiana Paperetta e la leggenda del luna park, mentre le due successive da una storia del 1980 disegnata da Massimo De Vita e scritta da Guido Martina, Paperinik e la banda dei dodici. Da notare il gesto fatto con la mano dal Bassotto "incriminato", molto simile in entrambi i casi. Peccato che i numeri sulle loro "targhe" siano diversi.
![[Facciamoli fuori tutti quanti!]](ispira/Luna1th.jpg)
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Paperetta e la leggenda del luna park
![[Lo facciamo fuori?]](ispira/Luna3th.jpg)
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Paperinik e la banda dei dodici
Scarpa e Cavazzano sono entrambi Veneziani, e in quanto tali molto spesso hanno ambientato alcune delle loro storie nella loro città natale.
Da questo amore per la propria città sembra averne beneficiato particolarmente Gastone (come se ne avesse bisogno) come si può vedere qui sotto; la prima vignetta viene dalla scarpiana Venezia e i tesori De' Paperoni, la seconda dalla "cavazzaniana" Zio Paperone alla conquista del Leone d'oro, successiva di un paio d'anni.
Venezia e i tesori De' Paperoni
Zio Paperone alla conquista del Leone d'oro
Nel classico Topolino e la collana Chirikawa Scarpa introduce degli inediti (almeno in un fumetto disney!) aspetti psicologici, con Topolino che presenta disturbi psicosomatici e, svenuto, sogna di sprofondare in quello che parrebbe un cemento "onirico".
Più di vent'anni dopo Massimo De Vita nell'ultimo capitolo della Trilogia della Spada di Ghiaccio, cioè Topolino e il Principe delle nebbie, fa sperimentare a Topolino un altro volo onirico simile e lo fa sprofondare addirittura nella pagina stessa (in realtà il "mare dello spazio-tempo").
Topolino e la collana Chirikawa
Topolino e il Principe delle nebbie
A quanto pare alcune antiche tribù indiane avevano una "danza dell'incontro" (o del reincontro), o per lo meno così apprendiamo da ben due storie di Scarpa: Zio Paperone e il tesoro di Tecumseh e Zio Paperone e la febbre del rodio. Qualche anno dopo, pare che anche Massimo de Vita conosca questo particolare tipo di danza, sebbene non sia più indiana.
Zio Paperone e il tesoro di Tecumseh
Zio Paperone e la febbre del rodio
Quest'ultima "ispirazione" è certamente casuale, e non in un altra storia a fumetti. In una recente pubblicità di una famosa aranciata, si vedono dei ragazzi in una stazione radiofonica che annunciano cattivo tempo avvicinando al microfono il bicchiere d'aranciata (le cui bollicne fanno un rumore simile ad una tempesta). Non ho potuto fare a meno di pensare alla seguente vignetta:
Zio Paperone e la vasca dissipatrice