L’HTML5, chi era costui?

This is an old article, from a time I thought I’d be writing this blog in Italian. Now I’ve changed my mind and everything new is supposed to be in English. Since there is nothing particularly interesting or original in these old posts, I’ll just leave them here in Italian. If you can’t read Italian, you’re not missing much.

Apriamo questo blog con due parole sull’HTML5. Cos’è questa strana bestia di cui si parla tanto ultimamente? Non tutti lo sanno con precisione e soprattutto non tutti sanno che l’HTML5 si può e si deve usare fin da ora, senza aspettare il 2012 o il 2022 (2022?!? Seriously?).

Il punto è che l’HTML5 è composto da tantissimi moduli indipendenti fra loro e mentre alcuni di questi hanno ancora scarso supporto e non ha molto senso usarli (se non magari per web app dedicati a device specifici come l’iPad), altri sono ben supportati o quantomeno supportati da tutti i browser tranne IE e non è un problema se ci sono metodi vari per far fare giudizio anche a IE.

Per esempio tutti possono con estrema tranquillità usare il doctype HTML5:

<DOCTYPE html>

e rimuovere dai tag script l’inutile type="text/javascript" (e che altro tipo potrebbe mai essere?) e dai tag style l’inutile type="text/css". Queste sono robette formali, naturalmente, ma sono sicure al 100% su tutti i browser… sì, Internet Explorer 6 incluso! Quindi, perché no? Bastano per bullarsi al bar con gli amici dicendo che “voi usate l’HTML5, alla faccia dell’XHTML”. Ma noi vogliamo fare più di questo, quindi… restate sintonizzati!

Inoltre è incredibile come quasi la totalità dei siti recensiti dall’ottimo html5gallery abbiano come consiglio dai gestori del sito quello di rimuovere quegli inutili type. Anche molte persone che usano l’HTML5 non hanno ben presenti le sue pur semplicissime basi!

Naturalmente nel blog parleremo anche di altri argomenti associati al calderone “HTML5”, come i CSS 3 (che naturalmente non fanno parte dell’HTML5), ma faceva figo chiamare il blog così. Inoltre accaTiEmmeElle5ECSS3EAltriStandardAttuali avrebbe fatto un po’ schifo come nome. EDIT: Visti i recenti “tafferugli” tra sviluppatori, W3C, WHATWG e chi più ne ha più ne metta, ho pensato che fosse meglio cambiare nome al blog usando un nome più “pacifico”.

Infine, scusate il semplice template base di WordPress, ma se mi fossi messo a giocarci troppo sarebbe finita che non avrei mai iniziato a postare! :-)

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